Il terrorismo e la Spectre di 007
Il terrorismo e la Spectre di 007
La sorveglianza globale messa in atto dalle grandi agenzie nazionali di sicurezza non è sembrata particolarmente efficace nella prevenzione dei gravi attentati terroristici di Parigi. Raccogliere metadati a strascico non significa essere in grado di analizzarli e interpretarli. Affidarsi quasi esclusivamente all'intelligence digitale e ai droni non appare sufficiente.

D'altronde basta andare al cinema a vedere l'ultimo 007, Spectre. Per ammissione dello stesso regista, Sam Mendes, nel film "c'è Edward Snowden, il tema della sorveglianza, l'erosione delle libertà civili. Nei vecchi film di Bond, era chiaro che il protagonista lavorava per i buoni: tale era considerato l'MI6 in piena Guerra fredda. Oggi la gente pensa che gli spiati siamo noi". Ovvero, speriamo che tutte le misure annunciate servano davvero a catturare i terroristi e non a ridimensionare i diritti civili dei cittadini.