Razer Naga, continua
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Razer Naga, continua
Il Naga, in ultima analisi, dà il meglio di sé nei MMOG, che permettono di sfruttare al massimo il tastierino numerico programmando una macro diversa per ognuno dei pulsanti disponibili. Il Naga non richiede l’installazione dei driver per essere usato, ma solo per la programmazione. Quindi potete trasportarlo tra diversi sistemi senza ulteriori preoccupazioni. Le regolazioni si fanno direttamente all’interno del gioco che usate.
Per questa ragione il Naga ha successo dove gli altri falliscono, nonostante le criticità ergonomiche del tastierino numerico sul lato sinistro. Il software è molto facile da usare e permette di regolare tutto in pochi attimi. Razer ha fatto un passo in più anche da questo punto di vista, mettendo a disposizione sul proprio sito diversi strumenti di configurazione, e anche file pronti, per altrettanti giochi. L’installazione è un gioco da ragazzi.
Razer Naga – Clicca per ingrandire.
I peggiori difetti di questo mouse emergono quando lo si usa per attività diverse da giochi, e anche per giochi non MMO non è proprio il massimo. La sensibilità , che arriva ad un massimo di 5.600 DPI, si può regolare solo tramite i driver. Lo scorrimento non è soddisfacente, e i tasti addizionali, paradossalmente, tendono a rallentare il gioco con titoli non MMO, perché sono più difficili da usare rispetto ai soliti tasti per pollici.
Esiste un altro mouse dedicato ai MMOG, lo SteelSeries, che ha il supporto ufficiale di Blizzard. Ha 15 tasti programmabili, ma ormai è piuttosto datato e la sensibilità massima, 3.200 DPI, non sembra più molto interessante. Abbiamo provato altri mouse con più di sette pulsanti, ma si sono rivelati tutti una delusione, per un motivo o per l’altro.
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Razer Naga.
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Indice
- 1 . Nove mouse per videogiocatori a confronto
- 2 . Razer Imperator, continua
- 3 . Conclusioni
- 4 . Razer Orochi, continua
- 5 . Razer Orochi
- 6 . SteelSeries Xai Laser, continua
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- 10 . Alienware Tact X, continua
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